Autorizzazioni Paesaggistiche e Valutazioni D’impatto Paesistico

Gestisco l’intero iter per ottenere l’autorizzazione paesaggistica e per redigere la valutazione d’impatto paesistico dei progetti, integrando esigenze architettoniche, vincoli e sensibilità del contesto. Parto dall’inquadramento dei vincoli paesaggistici e dal confronto con gli strumenti di pianificazione (piani paesaggistici regionali, piani territoriali e norme comunali), così da definire con precisione il perimetro degli adempimenti, la procedura corretta e il livello di approfondimento richiesto.

Durante la pre-istruttoria verifico se l’intervento rientra nella procedura semplificata o in quella ordinaria e anticipo le principali criticità con Commissione Paesaggio e Soprintendenza, quando coinvolte. Predispongo la Relazione paesaggistica completa di inquadramenti tematici e cartografici, analisi di coerenza con il carattere dei luoghi, studio di intervisibilità e fotoinserimenti a diverse distanze e altezze d’osservazione; integro gli elaborati grafici di progetto con soluzioni di mitigazione e compensazione (scelte cromatiche e materiche, sistemazioni esterne, verde, schermature, trattamento dei prospetti), così da dimostrare la compatibilità dell’intervento con i valori tutelati. Mi occupo della trasmissione telematica, del monitoraggio dell’iter, della gestione delle richieste istruttorie e dell’eventuale aggiornamento degli elaborati fino al rilascio del provvedimento, assicurandomi che il progetto esecutivo e il cantiere rispettino le prescrizioni autorizzative.

Quando è richiesta una valutazione d’impatto paesistico autonoma o integrata al progetto, applico un approccio comparativo: analisi del quadro percettivo e delle unità di paesaggio, individuazione dei recettori sensibili (strade panoramiche, belvedere, ambiti abitati, emergenze storico-culturali), valutazione dell’intervisibilità e della coerenza morfologica tra stato di fatto e stato di progetto, con scenari alternativi e misure per ridurre l’alterazione percettiva. Il risultato è una relazione chiara, motivata e tracciabile, in grado di supportare l’istruttoria degli enti e di accompagnare il progetto fino alla cantierizzazione, senza rilavorazioni.

In termini normativi, opero nel quadro del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 42/2004, in particolare per l’autorizzazione paesaggistica), applico il D.P.R. 31/2017 per la distinzione tra procedura semplificata e ordinaria e impiego gli schemi e i contenuti della Relazione paesaggistica previsti dagli atti nazionali e regionali. L’intero percorso viene costruito “a prova di istruttoria”: progetto, motivazioni e rappresentazioni convergono in un fascicolo unico che rende l’intervento compatibile, leggibile e approvabile.